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 Quo vadis Ambrogius ?

 

Dove vai Ambrogio ?

 

Qualche giorno fa avevo scritto che “ i comunisti sono peggio dei lupi, perché non perdono né il pelo e né il vizio” ed ecco, se mai ne avessi avuto bisogno, la riconferma di quanto da me scritto.

E’ di questi giorni una ennesima iniziativa del Consigliere del PD Giuseppe Ambrogio, questa volta unitamente al Consigliere Francesco Fiorino, cioè quella di aggiungere la parola Terme al nome della città, ovvero Sciacca Terme.

Avevo però anche scritto precedentemente, che nel PD saccense non c’è e non ci sarà né democrazia e né libertà fin quando nel PD comanderanno gli ex comunisti, con la regia non tanto occulta del Richelieu saccense, ovvero il presidente del consiglio saccense (quello del nuovo ufficio rosa shocking) e del commissario politico bolscevico o Capogruppo del PD, politico di carriera postexcomunista. Ebbene questi due esemplari della libertà sovietica, complice la “mollezza” della Margherita e (forse) della buona fede e/o del disinteresse del segretario di detto partito, si sono impadroniti del PD e adesso ne dispongono a loro piacimento, autorizzati anche dal meschino silenzio di tutti gli altri consiglieri, attaccati più alla propria poltrona che al bene della città.

Ebbene questi due bolscevichi non avendo alcuna idea propria da proporre, data la loro ristrettezza culturale, sono li in attesa di arraffare idee altrui “per farle proprie", come ? Semplicemente imponendo ai consiglieri che vogliono proporre qualcosa, di discuterne in seno al partito., Il risultato finale di questa imposizione è che del consigliere proponente si perdono le tracce, il merito se lo prende il capogruppo e gli onori vanno al Richelieu saccense che va a tagliare il nastro inaugurale, con o senza la presenza di un sindaco che Sciacca non ha ( c'è uno, ricco di suo, che dice di essere il sindaco ma ecc. ecc.).

Quanto appena scritto è confermato dalla “prese di posizione” ed i conseguenti diktat su “TUTTE” le iniziative proposte sia dal Consigliere Ambrogio che quelle prese dal Vicesindaco Carmelo Brunetto, al quale, ogni tanto ricordiamo, che lui NON è un consigliere del PD ma dell’MPA, qualora se lo fosse dimenticato. Tutte le iniziative prese da Ambrogio e da Brunetto, o sono state “rimangiate” dal sindaco che non c’è (per la città ovviamente) oppure che sono state ritirate vedi il balletto dei sensi unici in città.

Ora possiamo capire “l’abbozzare pecuniario” del Vicesindaco, ma riscontriamo anche la ferma volontà di un consigliere del PD di non essere “fagocitato” dai lupi excomunisti e che non vuole né padrini, né padroni e soprattutto gente che appropriandosi di idee altrui possa continuare a fare carriera politica a spese di adulti gonzi e giovani sprovveduti.

La gente comune però, non avvezza alla incomprensibilità della politica, si pone e mi ha posto questa domanda: Ma cosa aspetta Ambrogio a mandarli a quel paese (il posto sarebbe un altro, ma oggi niente turpiloquio) e rendersi indipendente? La risposta sembrerebbe facile da dare, ma che facile non è.

Avendo avuto, il consigliere Ambrogio, modo di conoscere usi e costumi degli excomunisti, si sta comportando in una maniera che può sembrare bizzarra, ma che analizzandola bene, risulta essere la scelta migliore che si possa fare.

Analizzando l’anomalo comportamento politico del Consigliere Ambrogio sono giunto ad una conclusione, ovvero questa:

“ Il Consigliere Ambrogio sa benissimo che andandosene di sua iniziativa, metterebbe in moto la macchina diffamatoria che gli ex comunisti sono maestri nel guidare ovvero: chissà che gli hanno promesso, chissà chi gli devono impostare ecc (cose abituali per loro excomunisti) e quindi, diffama oggi, diffama domani, la reputazione politica del Consigliere Ambrogio andrebbe a pu***ne, squalificandolo politicamente.

Invece, il saggio quanto furbo Consigliere Ambrogio, sta rispondendo a muso duro al ricco rampollo della politica excomunista saccense, con prese di posizione inconcepibili per l’ex comunista e per chi lo manovra nell’ombra e che quindi sarà costretto a reagire. Come ? Beh questa volta la risposta è facile da dare. Costringere il Segretario del Partito ad istruire un “processo” anche mediatico per obbligare il Consigliere Ambrogio “a chiedere umilmente e pubblicamente SCUSA (cosa che al rampollo riesce molto facile) e a mettersi in riga con gli altri consiglieri ( quelli del non vedo, non sento non parlo se non autorizzati dal rampollo). Già era stata stabilita la data del processo il 9 gennaio, ma l’imputato Ambrogio ha fatto sapere che non ci sarà e quindi la prima convocazione del processo è saltata per assenza dell’imputato. Cosa può succedere in seguito lo posso solo ipotizzare : ovvero come recitava il Corriere dei Piccoli (un giornalino degli anni 50): “alla prima che mi fai, ti licenzio e te ne vai” . Ecco cosa aspetta Ambrogio, di essere espulso dal partito, salvando così la propria dignità e la propria reputazione politica.

Per il carrozzone che regge "il sindaco che non c’è" sarebbe la seconda espulsione, dopo quella del Consigliere Pippo Turco.

Per la serie " EVVIVA LA DEMOCRAZIA".

Molto edificante, non c’è che dire.

Pino Marinelli.

Ultimo aggiornamento (Domenica 09 Gennaio 2011 16:40)

 
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Buon anno a tutti Voi amici e non che mi onorate di una Vostra visita.

Che il 2011

Vi porti : Salute, Soldi Spensieratezza, Gioie e Felicità.

 

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 31 Dicembre 2010 18:54)

 
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