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L’ASSALTO ALLA DILIGENZA "CITTA' DI SCIACCA"

 Nella puntata speciale del “ROMPISCATOLE” di lunedi 31 gennaio 2011 andata in onda sulla Radio di TRS, l’On. Ignazio Messina, si è espresso proprio in questo modo per “caratterizzare” a suo modo di vedere, l’operato della Giunta “del sindaco che non c’è”, ovvero “una specie di assalto alla diligenza, portato per altro da "gente improvvisata”.

Ora che Sciacca sia stata ed è “letteralmente assaltata” da imprese “più o meno affidabili” è sotto gli occhi di tutti.

Abbiamo subito l’invasione “Bancaria”

Abbiamo subito l’invasione delle “pale eoliche”

Stiamo subendo e subiremo ancora l’invasione di Centri Commerciali.

Abbiamo cominciato a subire quella dei pannelli solari.

A questo proposito ed in risposta alle ultime due puntate del mio programma radiofonico “Il Rompiscatole” di domenica 30 e lunedi 31 gennaio dove si è parlato “anche” di questo argomento, mi sono state recapitate due email che pubblico, affinchè la città ed “ il ricco di suo” sappiano che c’è ancora chi “vigila” sulla città.

La prima email riporta: Un articolo del giornale MF Sicilia Anno VIII - numero 1515 21 Gennaio 2011 -  a firma della giornalista Emanuela Rotondo:

A Sciacca il sole vale oro - Fotovoltaico da 29 mln di € -

A REALIZZARE IL COMPLESSO DUE SOCIETÀ LONDINESI

Il sole siciliano vale oro.

E lo sanno pure in Gran Bretagna dove una società londinese ha appena messo a segno nell’Isola uninvestimento che sfiora i 30 milioni di euro.

A realizzarlo sono stati la zouk Ventures, società inglese di gestione di fondi d’investimento nel settore cleantech ed energie rinnovabili, tramite il fondo zouk Solar Opportunities (Xsol), e la banca d’affari londinese specializzata nel settore delle energie rinnovabili Next Energy Capital («Nec»), che hanno concluso i lavori del complesso fotovoltaico Sun & Soil (SS) a Sciacca, in prov. di Agrigento, una delle province italiane a più alto tasso dinsolazione e la più assolata della Sicilia.

L’operazione ha visto la realizzazione di 3 impianti fotovoltaici con struttura fissa a terra e oltre 25.700 pannelli installati, della potenza complessiva di 7,1 MWp. Il complesso Sun&Soil produrrà energia elettrica capace di soddisfare i fabbisogni energetici di oltre 2.360 famiglie, contribuendo a ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 6.000 tonnellate l’anno.

L’investimento complessivo dell’operazione ammonta a circa 29 milioni di euro. Il complesso Sun&Soil, controllato in maggioranza da Zsol con partecipazione di NextPower holdings (gruppo NextEnergy Capital),è stato finanziato attraverso la strutturazione di un leasing finanziario erogato da Monte Paschi leasing & Factoring spa, insieme a Fineco Leasing spa.

L’organizzazione del finanziamento è stata curata dalla divisione Strategy and financial advisory di NextEnergy Capital.

Non solo Londra nel business del sole siciliano. Gli impianti, infatti, portano la firma di Iberdrola Ingegneria e Costruzioni sa, società spagnola appartenente al gruppo Iberdrola, quotato sulla borsa di Madrid e leader mondiale nella progettazione, costruzione e gestione di impianti di produzione di energia rinnovabile, con una forte presenza internazionale e una solida pipeline di iniziative in Italia. NextPower Development, la controllata di NextEnergy Capital specializzata nello sviluppo dei progetti per le energie rinnovabili, ha curato invece lo sviluppo del complesso.

«Gli impianti siciliani del complesso Sun&Soil costituiscono,ad oggi, la maggiore operazione in Italia del nostro fondo», commenta il partner di zouk Ventures Colin Campbell. Che aggiunge: «Con questo progetto completiamo così i nostri obiettivi nel Paese per il 2010. Attualmente, in Italia abbiamo costruito e collegato progetti per oltre 17mw.

L’Italia rimarrà un mercato chiave anche in futuro: nel 2011, contiamo di effettuare investimenti per 20-30 mw». «Nell’ultimo anno e mezzo», dichiara Aldo Beolchini, il cfo di NextEnergy Capital, «la società ha strutturato e concluso con successo sette operazioni di finanziamento di impianti di energia rinnovabile: quest’ultima consolida la nostra posizione leader nell’advisory finanziaria nel settore delle rinnovabili anche in Italia».

La seconda email riporta : Una interrogazione consiliare a firma del Consigliere Pippo Turco.

 

                                                   Al Presidente del Consiglio

                           Al Sindaco

 

Oggetto: MOZIONE CONSILIARE -  A CHI APPARTIENE LA “SUN & SOIL srl” ?

 

 Sui giornali nei giorni scorsi è stata pubblicata la notizia della realizzazione a Sciacca di un mega investimento sul fotovoltaico di 29 milioni di euro, per una produzione pari a 7 mega watt di energia.

Trattasi di tre impianti, con struttura fissa a terra e oltre 25.700 pannelli installati, ubicati in tre diverse zona della città: Salinella, Scunchipani e Cozzo Pavone.

La Società che ha realizzato l'investimento si chiama Sun & Soil ed ha sede proprio a Sciacca, nella Via al Lido al civico n. 96/C.

Tuttavia, nonostante l'ingente investimento, all'indirizzo della sede legale non esiste nessuna insegna, neanche piccola.

Ha un capitale sociale di appena 10.000,00 euro ed ha un socio unico, che è a sua volta una società denominata Nextpower 3 s.r.l., che detiene appunto il 100% del capitale.

Il socio unico Nextpower 3 s.r.l ha la sede legale in Milano, vicolo San Giovanni sul Muro n.9; è stata costituita il 9 ottobre del 2009 e risulta ancora inattiva. Questa società ha un capitale sociale di € 27.179,00 così suddiviso:    € 25.179,60 di proprietà della Zouk Sol S.A.R.L con domicilio in Lussemburgo, 6 Rue Philippe II; € 2.000,00 di proprietà della Nextpower Holding B.V. con domicilio in Olanda, Amsterdam Koningslaan 17 (così è riportato nelle visure camerali).

Risulta a tutti evidente che è impossibile conoscere chi oggi siano i soci della società Sun & Soil srl, in quanto per la realizzazione di tale investimento è stato utilizzato il meccanismo tipico delle scatole cinesi, con una proliferazione di società, l'una partecipata dall'altra, sino ad arrivare a quelle aventi sede in Lussemburgo e Olanda di cui, ovviamente, non è dato conoscere i soci.

Premesso ciò, ritengo utile che il Sindaco della Città chiarisca immediatamente i contorni della vicenda, e spieghi se lo ritenga possibile, quantomeno sul piano della opportunità, che in un territorio come il nostro, dove esistono forti pericoli di infiltrazione, e dove perfino per iniziative di poche migliaia di euro si richieda a tutti il certificato antimafia, che la città non sappia a chi viene affidato un pezzo del proprio territorio per un investimento così imponente sul piano finanziario ( quasi 30 milioni di euro), che peraltro viene realizzato da una società con appena 10.000,00 euro di capitale sociale e di cui non è possibile allo stato conoscere i nomi dei soci.

Che c'è di male a far conoscere alla Città chi sono i soci della Sun & Soil e perché c'è stato bisogno del meccanismo delle scatole cinesi per realizzare l'investimento a Sciacca ?

PER QUESTI MOTIVI, CHIEDO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

COMUNALE DI INSERIRE ALL'ODG DELLA PROSSIMA SEDUTA

LA TRATTAZIONE DELLAPRESENTE MOZIONE CONSILIARE

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco a:

1) relazionare con la massima urgenza sull'investimento realizzato sul territorio di Sciacca della Società Sun & Soil srl , al fine di conoscere i benefici che ne deriveranno per la Città di Sciacca ;

2) valutare se sul piano della opportunità, tenuto conto del territorio in cui viviamo,dove esistono forti pericoli di infiltrazione, e dove perfino per iniziative di poche migliaia di euro si chieda a tutti il certificato antimafia, non sia necessario, al fine di assicurare la massima trasparenza della iniziativa, far conoscere alla Città chi sono i proprietari della Sun & Soil, posto che la stessa ha sede a Sciacca, ma è partecipata da società con sede in Lussemburgo ed Olanda di cui non è dato conoscere i nominativi dei soci;

3) convocare, ad ogni buon fine, una conferenza dei servizi con i legali rappresentanti della società per chiarire ogni aspetto dell'investimento.

Sciacca, 24-01-2011

Il Consigliere Comunale

Rag. Pippo Turco

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Il “ricco di suo” anzicchè andare in TV a fare delle sterili quanto puerili polemiche, vada in Consiglio Comunale a dare le dovute risposte alla interrogazione di cui sopra. Sappiamo benissimo che non ci andrà ed il perché lo sappiamo io ed anche mezza città. Quindi “per non creare incomprensioni” con l’altra mezza città, vada in Consiglio Comunale a rispondere con i fatti e non con le chiacchiere alle quali ci sta abituando.

Come avete potuto constatare, l’assalto alla città da parte di società sconosciute, con capitali sociali irrisori, è tutt’ora in corso e chi dovrebbe proteggere la città da questa gente , dov’è, che fa ? Boh  ???

Se per caso incontrate qualche “ricco di suo” che dice di essere il sindaco, non fate i tirchi, il caffè offriteglielo voi e ditegli di andare a lavorare …. Al Comune ovviamente !!!

Pino Marinelli

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Febbraio 2011 18:48)

 
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 Toh ! “ il ricco di suo” è andato alle Terme !!!!

 Guarda che strana coincidenza. Dopo averlo invitato ad andare a constatare di persona le pessime condizioni in cui versano le Terme di Sciacca, alcuni giorni fa ho visto in TV che “il sindaco che non c’è” ci è andato alle Terme, ma a far cosa ?

Mi sono meravigliato per la solerzia ed il tempismo di questa persona, immobile da oltre un anno e mezzo, come la donna di lirica memoria.

Mi aspettavo quindi una visita ispettiva da parte del Primo cittadino ad un patrimonio della città che è stato volutamente mandato in malora !!! Da chi ? Beh su questo punto non possiamo certo addossare la colpa dello sfascio termale al sindaco ultimo arrivato in tutti i sensi. Il colpevole ha un solo nome : La politica o i politici di tutti i colori, che si sono succeduti negli ultimi 50 anni.

Se pensate che, a dire di molti Saccensi, il “migliore” Presidente  delle Terme che Sciacca ha avuto, viene ricordato solo perché “raccoglieva le cicche di sigaretta” buttate in terra, nei locali termali dai fumatori, la dice lunga su come sia stato amministrato questo patrimonio della città.

I Consigli di Amministrazione che si son succeduti son serviti solo per dare dei posti di sottogoverno a parenti amici e benefattori, mentre la Presidenza veniva di volta il volta affidata a politici trombati la cui unica competenza era quella di percepire laute prebende, spremendo un limone che si faceva via via sempre più secco.

Ho sempre sostenuto, però, che negli ultimi anni, ci sia stata e forse c’è ancora una “regia” atta a far si che le Terme di Sciacca fossero portate al fallimento per poter essere acquistate con una manciata di Euro da qualche gruppo economico dentro in quale sarebbe anche possibile identificare qualcuno dei mandanti del “fallimento” delle Terme saccensi.

Orbene, ho pensato che il “ricco di suo” fosse andato per rendersi conto dello stato comatoso delle nostre Terme e che, finalmente, si fosse deciso a prendere qualche “concreta” iniziativa per dire alla città che lui, anche se sindaco per pochi beneficiati, aveva il serio proponimento di contribuire alla rinascita delle Terme saccensi. Come ? Chiamando a raccolta i cittadini aventi a cuore le sorti delle Terme stesse per una marcia (a piedi ovviamente) su Palermo con relativo incatenamento delle centinaia di partecipanti alle colonne, portoni e porte della Regione Siciliana, e mentre Reparti speciali di consiglieri della maggioranza vanno ad occupare l’ufficio dell’ assessore regionale, un “Commando” di Assessori, capeggiati "dal ricco di suo", con eroico sprezzo del pericolo, va alla conquista dell’ ufficio di Raffaele Lombardo, con il preciso intendimento di tornare a Sciacca “solo” a Terme salvate e rilanciate economicamente, con l’ottenimento di un ricco finanziamento da parte della Regione.

Scusate, invece di stare con i piedi saldi a terra, mi son fatto prendere anch’io dalla vena fantascientifica che ha contagiato letteralmente “il ricco di suo” e la sua terribile “macchina da guerra”.

Ma allora il “sindaco che non c’è” che c’è andato a fare alle TERME ?

Beh, i suoi uomini che ormai non dormono più nemmo di notte, per poter partecipare al nuovo gioco che l’amministrazione Bono ha inaugurato e cioè: “ Facciamo a chi la spara più grossa” e così, dopo la Sciacca culturale con Cerimonia massonica all’interno della ex chiesa di S. Margherita, la Sciacca ricettiva alberghiera, con l’occupazione dell’ex motel agip da parte dei Vigili Urbani, la Sciacca turistica carnevalesca, con il ticket e tacchete, la Sciacca delle scale mobili ed immobili, la Sciacca delle bretelle, non quelle di Via Ovidio-Perriera e Perriera-Lido, ma quelle dei pantaloni che probabilmente la Befana avrà portato al “ricco di suo”. Vorrei “umilmente” partecipare al gioco rispolverando vecchie idee del passato ovvero, “perché non facciamo una bella funivia che unisca le terme con le stufe di San Calogero ed un bellissimo aeromareporto dove far partire idrovolanti che uniscano Sciacca con le isole e perché no anche la Tunisia, la Libia. Il Marocco ecc ?”

Invece l’ultima pensata che hanno avuto per far rivivere le Terme, oltre quella della parola Terme aggiunta, è quella di offrire i pacchetti delle cure con forti sconti per dare ai Tour Operators la possibilità di vendere più facilmente il pacchetto cure termali.

Allora mi son reso conto che questi NON HANNO CAPITO NIENTE

Le Terme e la Ricettività Alberghiera sono le due facce della stessa medaglia. L’una non può prescindere dall’altra se ci si prefigge uno sviluppo turistico. Ma a quanto pare la ricettività alberghiera al “sindaco che non c’è” poco importa.

Ammettiamo allora che arrivino a Sciacca  3 o 4 pullman con un 200 turisti, “il ricco di suo” che fa li ospita a casa sua ???  e se il giorno dopo un altro operatore turistico ce ne manda un altro centinaio, che si fa ? ogni assessore e consigliere della maggioranza se ne porta a casa 4 o 5 ? E ammesso che si trovi l’alloggio (ed il vitto ?) per tutti, che facciamo mettiamo il “sold out” ovvero “siamo al completo” agli ingressi della città ? Sold out solo per un giorno però, perché al mattino dopo (se va bene) gli stessi turisti scappano da Sciacca. In coda al presente articolo troverete alcuni commenti rilasciati da turisti quando ancora la ricettività alberghiera era numericamente appena “accettabile”. Potrete quindi rendervi conto personalmente a cosa si andrà in contro con l’aggiunta della parola Terme, pubblicizzando le stesse, anche se ridotte male.

Ecco, questi sono i risultati della incompetenza, della fretta di dimostrare alla città che si sta facendo qualcosa, ma è solo dannosa improvvisazione.

Le campagne pubblicitarie sui prezzi si possono fare, certo, ma avendo delle strutture ricettive, almeno decentemente funzionali.

Non è abbassando il prezzo che si rende abitabile una stamberga.

E che mi risulti a Sciacca non ci sono strutture ricettive degne, tali da invogliare a far venire e soprattutto a far restare a Sciacca non solo il turismo d’Elite, leggasi Roccoforte, ma anche e soprattutto il turismo medio che è quello dei grandi numeri di presenze.

Col metodo che si vuole adottare abbassando i prezzi delle cure ed infischiandosene di offrire un soggiorno confortevole, si farà un danno all’immagine di Sciacca Termale e Turistica, con il risultato di riavere il termalismo di questi ultimi tempi, solo gente dei paesi limitrofi, che si fa la cura, si riprende l’auto e se ne torna al paese. Ma se questo è il Termalismo, Dov’è la Sciacca turistica che ci vuole dare “il ricco di suo “? Questo non ci è dato sapere ! Ma la possiamo immaginare. Una Sciacca Terme senza le Terme, Una Sciacca turistica senza né turisti né alberghi, una Sciacca culturale senza Cultura perché fagocitata dalla politica post comunista, una Sciacca immiserita, con i commercianti locali tutti falliti e decine di centri commerciali,  ( a quando l'inizio dei lavori del nuovo Centro Commerciale alla ex Spero ed ex mobilificio?), una Sciacca marinara senza i pescherecci e senza marinai, una Sciacca agricola senza agricoltori ed agricoltura, una Sciacca vinicola senza o quasi senza cantine sociali, una Sciacca ceramista che ancora “si ostina a resistere” e una Sciacca ittico-conserviera che riesce a malapena a sopravvivere.

La Sciacca che “il ricco di suo” ci vuole dare, e ci sta dando, è una Sciacca da “ paradiso comunista dell’est”, dimenticando, forse, che il comunismo è morto e sepolto, e che solo a Sciacca c’è ancora qualche “zombie” che crede nel comunismo e che impone la sua volontà a zombies come lui, ma meno peggio di lui.

Se è questa la Sciacca che “il sindaco che non c’è” ha in mente di darci , Beh se lo scordi !!! Se non fosse per il collante “stipendi” questa amministrazione sarebbe già stata mandata a casa. Ignazio Messina fu sfiduciato per molto meno.

Ma il “ricco di suo” sappia che chi ama questa città non gli permetterà di “rottamare” definitivamente quella che fu “una delle più belle città della Sicilia”.

Sarà Sciacca a “rottamare” questo sindaco che non c’è ed i suoi beneficiati.

Povera Sciacca comu ti po’ finiri cu sti comunisti!!!

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Già adesso si inganna il turista. Come ? Leggete questi commenti presi da “benessere.com” Terme di Sciacca.

Turismo nei dintorni

Il clima salubre e dolce, la presenza di diversi complessi termali, la vicinanza del mare, la quantità e qualità delle strutture alberghierema anche le testimonianze artistiche e architettoniche presenti nel centro storico, fanno della stessa Sciacca una località di forte richiamo turistico. Una delle più antiche città siciliane, Sciacca è stata fondata nel VII secolo a.c. dai Selinuntini e conobbe uno dei suoi momenti più alti durante il Medioevo, quando divenne un fiorente centro industriale e commerciale, conservando ancora oggi importanti opere del periodo, così come del periodo arabo, di quello rinascimentale e del barocco.
Facilmente raggiungibili da Sciaccia, vi sono alcuni dei siti archeologici più importanti della Sicilia, tra cui Agrigento con la sua Valle dei Templi, Selinunte ed Eraclea Minoa.

Se si riferiscono a quelle di Roccoforte hanno ragione, ma chi se le può permettere ?

La Sitas ? quello è un corpo autonomo e quindi estraneo al turismo della città.

Vogliamo parlare, invece, del turismo medio, quello dei grandi numeri e quindi non d’elitè ? Beh parliamone, anzi facciamo parlare quelli che ne hanno già fatta esperienza.

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Inviato da un viaggiatore di OctopusTravel

23 ago 2010

Stanze vecchie, base della doccia consumata e arrugginita, colazione scadente anzi inesistente, macchinetta del the rotta e neanche la possibilità di avere un cornetto VUOTO

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16 ago 2010 | Tipo di viaggio: Coppie

Struttura specialmente esterna in pessimo stato - arredamento non antico (vecchio)
Alla mia domanda perchè "il bagno è senza finestra e senza alcun aspiratore?" (camera 422).
La risposta della direttrice, incredula tanto da voler costatare personalmente, nessuno ha mai reclamato Lei è il primo.
Ho pagato, ringraziato e rovinato la vacanza andando via

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27 lug 2010 | Tipo di viaggio: Coppie

Ho soggiornato in questo hotel dal 23 al 25 luglio 2010, e non vedevo l'ora di lasciare una recensione per evitare a tanti di fare il mio stesso sbaglio....!!! Iniziamo dalle uniche note positive del soggiorno: posizione dell'hotel, personale cordiale e qualificato e buona cucina. Note che risplendono al cospetto di tutto il resto e che fa apparire i pregi come le uniche ancore di salvezza di questo hotel che deve pur aver goduto un tempo dei fasti che le sue 4 stelle richiedono, dei quali però rimane ben poco. Andiamo alla camera, la 309 per l'esattezza. Unico pregio le dimensioni..., comoda e spaziosa, ma nient'altro. All'entrata ti invade l'odore di vecchio e fumo di sigarette mischiato, un'odore che neanche la più attenta delle pulizie riuscirebbe a cambiare. Mobili datati, tentativi di svecchiamento mal riusciti, tenda sganciata, climatizzatore rumoroso (anche di notte), insonorizzazione inesistente, ma la cosa peggiore in assoluto è il bagno, se così lo si può chiamare....!! Sanitari antichi con rubinetteria calcarosa e con perdite d'acqua ammuffite a vista, bordo del lavandino corroso, doccia "recuperata" con silicone e stucco a vista, e qui e la sparse per il bagno delle nicchie piene di polvere e muffe, unici prodotti per l'igiene delle bustine di shampoo (scadenti)e delle saponette rettangolari(antiche), niente bagnoschiuma, niente cuffia per doccia e quant'altro si trovi ormai in qualunque struttura alberghiera a 4 stelle. Stesso giudizio per le piscine termali adiacenti alla struttura, sporche e trasandate. Centro estetico carissimo e fatiscente. Uno spreco assoluto il personale qualificato, la spettacolare vista sul mare e la cucina ottima e leggera. Frequentato per il 90% da anziani che probabilmente trovandosi lì per le cure termali non fanno molto caso al contesto, ma sopratutto visto che supportato dalla mutua, non si rendono conto che altrimenti pagherebbero + di 150 euro al giorno per un hotel decadente.

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14 set 2009 | Tipo di viaggio: Coppie

Siamo stati tre giorni con pacchetto LEI e LUI in questa struttura dal sapore retrò, dotato di personale cordiale e "alla mano", una cucina semplice ma genuina, un servizio veloce e abbastanza soddisfacente. ma non mi dite di tornarci per i prossimi 20 anni, in quanto credo sia un posto adatto a persone over 50. Le terme? oltre la piscina termale (con struttura fatiscente) niente. andateci solo se avete copertura USL altrimenti non avrete accesso a nient'altro (splendide le stufe di S.Calogero)

A chi legge le considerazioni di rito.

Pino Marinelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 29 Gennaio 2011 15:18)

 
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